La nostra storia

Anno 1987: con la pubblicazione di questa rivista (disponibile in formato pdf nei link qui sotto e che vi preghiamo di leggere) è iniziata la nostra avventura - arrivata ai giorni nostri tagliando, come si dice in modo sportivo, alcuni traguardi importanti: una Scuola di jazz riconosciuta dal Ministero (Civici Corsi di Jazz); la fondazione di una band stabile (Civica Jazz Band) che ha trovato la sua residenza al Piccolo Teatro Strehler di Milano, e tante idee realizzate che troverete nelle varie pagine del nostro sito. Seguiteci... non finisce qui!

Enrico Intra

Presidente Associazione Musica Oggi
Direttore dei Civici Corsi di Jazz

 

Musica Oggi n. 4 - Novembre 1987 - Italiano 

Musica Oggi n. 4 - Novembre 1987 - Inglese 

JAZZ AL PICCOLO: ORCHESTRA SENZA CONFINI XXI edizione - Teatro Strehler

21 Gennaio - 15 Aprile 2019

 

CIVICA JAZZ BAND

solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni e flauto), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica C.Abbado di Milano

direttore musicale ENRICO INTRA

direttore artistico – introduzione ai concerti Maurizio Franco

Jazz Madeleines: Mario Rusca ricorda Jean Baptiste "Toots" Thielemans

Nato a Bruxelles nel 1922 e mancato nel 2016 a 94 anni, Jean "Toots" Thielemans partì come chitarrista per poi passare all'armonica cromatica, uno strumento molto difficoltoso per le sue dimensioni, una spanna circa.

Sergio Ramella, capace organizzatore di eventi musicali in Piemonte ma anche in collaborazione con enti comunali in tutta Italia, chiamò me e Luciano Milanese per accompagnare Toots Thielemans in una serie di concerti a Torino, Ivrea, al JVC Festival, a Foggia, in Sicilia e ad Asti.

Toots arrivò a Milano e, dopo due chiacchiere e un drink, proseguimmo con la mia auto verso Ivrea per il primo concerto. Si trattava di una bella persona con la quale abbiamo subito socializzato e cominciato a parlare di musica. Sapendo che aveva registrato, nel cd "Affinity" di Bill Evans, un brano firmato da Gianni Bedori e da me arrangiato, glielo ricordai e, con sorpresa, mi disse che già mi conosceva per aver ascoltato il brano dal nostro disco dato a Bill: ero felice, anche perché Evans aveva registrato il brano ricreando la stessa atmosfera del mio arrangiamento.

Durante il viaggio gli feci i complimenti per un bel giubbotto che indossava e, così come viene spontanea una "improvvisazione Jazz", mi rispose indicandomi scarpe, calzini, camicia, giubbotto e occhiali, tutti comprati con "Bluesette”!

Un altro aneddoto, al ristorante: dopo aver cenato, un chitarrista mostrò la sua chitarra a Toots sperando che ci mettesse le sue preziose mani per avere un ricordo indelebile: “No problem” rispose, suonò qualcosa e poi con il capello passò tra i tavoli per raccogliere le eventuali offerte. Tra l'altro, aveva ripreso la chitarra dopo un’emiparesi che l'aveva colpito poco tempo prima. Tornato al tavolo, capovolse il cappello: aveva ricevuto monete per 350 Lire!

Lo rividi l'ultima volta a Milano nel 2016, al "Blue note". Grande Toots! È stato un onore e un vero piacere conoscerti!

(Mario Rusca, rubrica a cura di Enrico Intra)