Classicamente Jazz - seminario a cura di Enrico Intra

Classicamente Jazz

una diversa voce per un repertorio classico

come cantanti e pianisti di impostazione classica possono accostarsi alla canzone jazz

                                                                                                                                                         

seminario a cura di Enrico Intra

Milano, Villa Simonetta, via Stilicone 36

25 gennaio - 1, 8, 15 febbraio 2019

 

L’epoca in cui viviamo ci sottopone quotidianamente a bombardamenti di informazioni e stimoli che possono sviluppare le nostre qualità, ma al tempo stesso creare confusione e disorientamento. Eppure vi sono significative esperienze artistiche e didattiche che rimangono ancora isolate, come ingabbiate in una prigione, dorata e rassicurante, ma pur delimitata da confini che non si osa superare.

È il caso della musica: numerosi studenti e professionisti ritengono che i diversi generi siano pianeti, galassie molto distanti tra loro, i cui abitanti parlano linguaggi reciprocamente incomprensibili.

Con il seminario Una diversa voce per un repertorio classico, destinato a cantanti e pianisti, il maestro Intra, responsabile dei Civici Corsi di Jazz e musicista noto nel panorama internazionale, mostrerà che le cose non vanno proprio in questo modo, e che tra le celebrate melodie dei grandi Gershwin, Cole Porter e moltissimi altri, e le più famose arie del melodramma italiano, la distanza non è così abissale. Non solo: pianisti e cantanti di impostazione classica possono cimentarsi con un genere diverso da quello abituale, traendone vantaggio anche nell’esecuzione del proprio repertorio.  

Enrico Intra sarà coadiuvato dalla cantante Maria Cristina Riva, di provenienza jazzistica, e da Maurizio Carnelli, docente di vocal coaching della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.

 

Enrico Intra è pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano (come il lancio del cabaret con la fondazione dell’Intra’s Derby Club), Enrico Intra, nato a Milano nel 1935,  si è affermato giovanissimo negli anni ’50 ed è stato tra i primi  musicisti italiani a elaborare un concetto “europeo” di jazz. Dopo aver realizzato storici album quali Archetipo, Messa d’Oggi, Nuova Civiltà (con il sassofonista Gerry Mulligan), dalla seconda meta degli anni ’80 sta sviluppando in forme sempre nuove progetti legati al rapporto musica immagine e basati sull’improvvisazione totale.  Presidente di Musica Oggi e responsabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano,  Intra è ideatore e direttore della Civica Jazz Band, protagonista di un’importante stagione al Piccolo Teatro di Milano. Ha realizzato l'innovativo metodo didattico: Improvvisazione altra? (Rugginenti editore). Sulla sua vita musicale e artistica è stato pubblicato il libro: Enrico Intra - Intramood (a cura di Maurizio Franco).

Le lezioni si svolgeranno il venerdì, dalle ore 17.00 alle 19.00 (aula 102)

 

Per maggiori informazioni: https://musica.fondazionemilano.eu/news/classicamente-jazz-a-cura-di-enrico-intra-25-gennaio-1-8-15-febbraio-2019

La nostra storia

Anno 1987: con la pubblicazione di questa rivista (disponibile in formato pdf nei link qui sotto e che vi preghiamo di leggere) è iniziata la nostra avventura - arrivata ai giorni nostri tagliando, come si dice in modo sportivo, alcuni traguardi importanti: una Scuola di jazz riconosciuta dal Ministero (Civici Corsi di Jazz); la fondazione di una band stabile (Civica Jazz Band) che ha trovato la sua residenza al Piccolo Teatro Strehler di Milano, e tante idee realizzate che troverete nelle varie pagine del nostro sito. Seguiteci... non finisce qui!

Enrico Intra

Presidente Associazione Musica Oggi
Direttore dei Civici Corsi di Jazz

 

Musica Oggi n. 4 - Novembre 1987 - Italiano 

Musica Oggi n. 4 - Novembre 1987 - Inglese 

JAZZ AL PICCOLO: ORCHESTRA SENZA CONFINI XXI edizione - Teatro Strehler

21 Gennaio - 15 Aprile 2019

 

CIVICA JAZZ BAND

solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni e flauto), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica C.Abbado di Milano

direttore musicale ENRICO INTRA

direttore artistico – introduzione ai concerti Maurizio Franco

Jazz Madeleines: Enrico Intra ricorda Chet Baker

Chet Baker... impenetrabile come tutte quelle persone “impacchettate” da sostanze chimiche. Molto difficile entrare nel loro mondo, pieno di illusioni miste a fantasie inconsce. Lo salvava il dono ricevuto dalla natura. La sua particolare predisposizione musicale lo sollevava da una vita faticosa, drammatica. Costretto sempre a elemosinare particelle di vita chimiche. Peggio sono stati i falsi compagni che, secondo loro per aiutarlo, gli riempivano le tasche di allucinogeni.

Nei momenti di astinenza frullava anche Optalidon e altro pur di respirare schegge di vita. Le attenzioni egoistiche di alcuni del branco: pur di sentirlo suonare lo riempivano di vuoto. Suonava benissimo. Un poeta. Un suono unico. Un suono suo quando l’equilibrio chimico non sforava per entrare in circolazione direttamente nelle vene. Quando non era oltre il limitelo apprezzavo.

Altro non posso e non voglio ricordare per non sentirmi moralista. In fondo, siamo padroni del nostro destino. Destino che Chet aveva venduto e affidato ad altri come lui. La sua musica sarebbe potuta durare più a lungo. E’ morto malamente. Questo mi addolora. I poeti non devono morire. Spesso ricordo il suo suono quando lo confronto con chi osa imitarlo. Il suo suono era solamente suo. Ci s’incontrava anche d’estate a Pietrasanta, in Toscana, alla Bussola di Bernardini. Si concedeva al pubblico sino a notte tarda, al Bussolotto. Mi ricordo anche a Milanoal Santa Tecla, qualche volta ho suonato con lui. Il resto fa parte della Storia del Jazz contemporaneo. Gerry Mulligan non avrebbe creato un quartetto privo di supporto armonico senza il suono di Chet che si intrecciava cavalcando quello di un altro grande artista del suono. E’ tutto.

(Enrico Intra)